La storia di Perla
Tutto ebbe inizio da un silenzio calato improvvisamente nelle nostre vite. Le giornate erano diventate troppo lente e monotone dopo la scomparsa prematura del carissimo babbo,lui che con il suo modo di fare sempre così allegro e chiassoso,colmava notte e dì sprazzi divertenti con storie inverosimili e fantastiche. Avventure in altomare di pescatori, racconti di guerra dei nostri antenati e le ricette culinarie a base di pesce fresco erano all'ordine del giorno,insomma la noia non abitava certo in questa casa fino ad ora... Fù così un'idea geniale quella di prendere un cucciolino, certo che un cagnolino per casa avrebbe senz'altro portato una folata d'allegria ! Così iniziò una lunga ricerca per riuscire a capire quale razza potesse avere tutti i requisiti alle nostre esigenze. Ebbene si, per noi era la prima volta, non avevamo mai avuto cagnolini e sinceramente io ho sempre avuto una gran paura dei cani grandi, quindi ne cercavamo uno piccolo e magari di buon carattere per poterselo coccolare in appartamento. Avevo sentito parlare molto bene della razza Maltese e quando un nostro amico ci disse di andare ad una fiera paesana che ne vendevano uno, non me lo feci ripetere. Era una piccolissima Maltesina di tre mesi, una batuffolina bianca con due occhioni neri, nel suo modo dolce di guardarmi...me ne innamorai subito, dissi che questa era Perla la mia cagnolina. Molto timida e silenziosa per tutto il tragitto in macchina mi leccò le mani, appena giunti a casa quasi in punta di zampe perlustrò ogni angolo, annusando rumorosamente e sempre non perdendomi mai di vista. Stava sempre e incessantemente ai nostri piedi e non perdeva occasione per farsi prendere in braccio e accoccolarsi a pancia in sù. Dopo qualche giorno aveva già preso confidenza con l'ambiente e nessuno le teneva testa nel correre dietro alla pallina azzurra e quando riusciva a prenderla tutta in bocca con morsi e strizzate suonava con sua gran soddisfazione. Era davvero una gioia occuparsi di lei. Ogni giorno prepararle la pappetta e certe volte imboccarla pure con il cucchiaino quando non aveva molto appetito. Poi con il pelo così folto e lungo andava spazzolata più volte altrimenti si potevano formare nodi che con il tempo non sarebbero più andati via. Arrivò poi il mese successivo, il suo primo appuntamento alla toilettatura, ovvero il bagnetto. Il negozio era davvero carino, rifinito in azzurro con una
parete rivestita di tantissime foto di cani e gatti, tutti clienti della proprietaria. Ragazza simpaticissima e amante degli animali in un modo inverosimile al punto di possedere un esercito fra cani, gatti, tartarughe, uccellini, pesci con agnellino compreso !!! Le feste che fece a Perla appena la conobbe furono dall'inizio del bagnetto alla fine che non uscimmo dal negozio. Anche se durante il lavaggio era stata buonissima non si può dire altrettanto dell'asciugatura a fhon. Tutta quell'aria calda non le era gradita e ci volle giusto la pazienza di Martina (la toelettatrice) per asciugarla, spazzolarla, riordinarle tutto il sontuoso pelo....ma alla fine fù uno spettacolo. Pareva una nuvola profumata alla vaniglia, panna montata candida, vaporosa e soffice; il fiocchetto poi non poteva mancare, rosso fuoco in segno di fortuna. Bellissima da concorso le feci subito una foto da appendere alla parete del negozio come ennesima cliente di Martina. Tornammo ambedue impettite e soddisfatte verso casa; quella casa che ormai non era più tanto vuota e silenziosa come pochi mesi prima. Il tempo scorse abbastanza velocemente, Perla era cresciuta bene, aveva già sei mesi ed io sempre più innamorata di questa razza Maltese, pensavo già a quando sarebbe stata grande per farle fare una cucciolata e vedermi intorno tanti Perlini ! Sarebbe stato stupendo e più ci pensavo e più ci ripensavo........Parlandone con altri proprietari di cani e aggiornandomi nelle letture cinofile, mi ritrovai a pensare che se avessi preso anche un maschietto, Perla si sarebbe sentita meno sola quando noi eravamo al lavoro e al momento giusto avrebbe avuto un fidanzato per la sua cucciolata. Andando in giro e a passeggio avevo visto molte persone con due cani al guinzaglio, magari madre e figlio cucciolino. Tutti dicevano che era perfetto avere due cani, perchè si fanno compagnia e quando il padrone esce di casa loro soffrono meno nell'attesa del rientro. Così mi decisi e partimmo alla ricerca di un fidanzato per Perla. Dopo svariate telefonate andammo a vedere un cucciolino, era talamente mignon che mi stava in una mano, aveva poco più di due mesi ma era una peste, non stava fermo un secondo. Uno scricciolino tutto pepe e quando decidemmo l'acquisto, alla venditrice le ci volle di sudare sette camice per sistemarlo sul bancone, pettinarlo e renderlo presentabile alla sua nuova fidanzata. Durante il tragitto in macchina a Perla non rimase molto simpatico il nuovo compagno di giochi, per lei risultava troppo casinaro, abbaione e estroverso. Forse il nostro Oscar, è così che poi decidemmo di chiamarlo, era davvero troppo esuberante, ma tanto tanto simpatico. La sua simpatia conquistò tutti e in poco tempo anche Perla. Diventati come pane e nutella, stavano esageratamente bene insieme che difficile era separarli; specialmente lui, tanto spavaldo e impavido nel suo modo d'essere, quanto piagnucolone se Perla si allontanava e lo lasciava solo. Geloso degli altri cani, davvero un fidanzato possessivo direi!!! Ormai anche Oscar aveva oltrepassato il quarto mese di vita e il
bagnetto stavolta decisi che era arrivato il mio momento, sarei stata io la sua toelettatrice personale. Mi attrezzai di tutto il necessario, shampoo specifico per pelo lungo, folto e sbiancante; balsamo-maschera antistatica per non elettrizzare il pelo mentre si asciuga, poi una spugnetta, asciugamani, spray lucidante e profumato alla vaniglia. Misi un pò d'acqua tiepida nella vasca da bagno per vedere che reazione avesse Oscar, fù un vero spasso , si fece fare due shampoo più balsamo, una bella risciaquata con acqua scrosciante , sembrava proprio si volesse fare la doccia, poi si leccava i baffi e beveva. Dopo un'accurata asciugatura a fhon, che al contrario di Perla lui se ne stava fermo e buono; ultima pettinata e tocco di spray alla vaniglia e anche Oscar era una nuvoletta di panna montata e sinceramente fui orgogliosa di me stessa ero stata veramente brava e Perla ne dette la conferma saltandogli sopra coccolandolo e annusandolo tutta soddisfatta. Ma che amorucci di cucciolini, ogni volta che li portavo a passeggio, venivo fermata da chiunque, bambini, signore, giovanetti, ognuno doveva fargli i complimeti, giocarci anche solo per un attimo o chiedere i loro nomi. Una vera attrazione, quando poi magari incontravo persone che a sua volta possedevano o avevano avuto questa razza.......ogni volta era una storia da raccontare ! Certo, non avrei mai creduto che possedere due cagnolini, si potesse socializzare notevolmente con le persone.....Molto positivo, se non altro la mia vita è cambiata......io sono cambiata.....forse molto migliorata anche nei rapporti umani. Le mie giornate non più vuote, ma colme di vitalità e amore. A volte forse un pò rumorose, quando i cuccioli giocano, si rincorrono, fanno la lotta; ma che spasso giocare con loro....Quando torno a casa le feste e le coccole sono tantissime che ti riempiono il cuore. Loro sono i miei tesori, i miei campioni anche se non partecipano a gare, sono campioni di bellezza e di amore. Avessi saputo che il cane ti offre tutto questo, in cambio di un pò di affetto, l'avrei preso molto tempo fà....da quando ero cucciola anch'io !!!
RINGRAZIAMENTI
Vorrei ringraziare mia figlia che con tanto amore ha costruito questo splendido sito, dedicandolo alla sua amata maltesina Perla. Questo spazio è puramente amatoriale, non siamo assolutamente allevatori come qualcuno pensa e mi ha chiesto!!! Non è il nostro lavoro, ma molto molto di più.....è passione sfrenata e amore assoluto per questa splendida razza maltese e tutti gli animali del mondo. Nel sito troverete consigli e spiegazioni tratte da fonti sicure come libri, siti e veterinaria. In più ci sono tutte le nostre esperienze personali...molto utili. Il forum, gli album di foto e video sono tutti nostri, per poter partecipare attivamente ed essere una parte importante del sito. Chi ama i maltesi, questa splendida razza, deve assolutamente presentarci la sua nuvoletta bianca.
Grazie a tutti Dany
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 06 Luglio 2011 20:56 )
New York cani col silenziatore...assurdo!!!
New York, troppi cani col «silenziatore» ( tratto dal corriere della sera )
Corde vocali recise per evitare che disturbino i vicini. Molti veterinari sono d'accordo. Ma cresce il fronte del no
MILANO - Can che abbaia non morde. Ma infastidisce i vicini. Per questo motivo a New York sono in tanti a scegliere la strada più semplice. Quella di farli operare, recidendo loro le corde vocali. In questo modo, il can che abbaia si trasforma semplicemente in un can che sussurra.
Detta così, a noi europei, potrebbe anche apparire come una delle tante «amazing stories» che fanno il giro della rete e che trovano spazio tra le curiosità riportate dai media. Ma la vicenda è seria, al punto che se ne è occupato l'autorevole New York Times che ha dato spazio e voce a molti proprietari di cani «col silenziatore», convinti della scelta compiuta in nome dei rapporti di buon vicinato. E tra questi, sembra incredibile, c'è anche un veterinario, il dr. Mike Marder, citato proprio nell'apertura del servizio, che ha già eseguito l'operazione di «debarking» al suo cane Nestlé e che non esclude di fare altrettanto con il secondo puppy di casa, Truffle. Una scelta, quella di togliere l'abbaio al proprio animale, legata alle difficoltà più volte incontrate con gli altri abitanti del suo palazzo, un elegante edificio nell'Upper East Side.
CANI SUSSURRANTI - Il titolo che il NyTimes ha dato al pezzo è significativo: «Heel. Sit. Whisper. Good dog»: ai classici comandi «terra» e «siedi» si aggiunge il nuovo e inquietante «sussurra». Già, perché l'intervento sulle corde locali rende gli animali afoni, ma non cancella in loro l'impulso ad abbaiare: semplicemente fa sì che quel che esce dalla loro bocca sia qualcosa che assomiglia perlopiù ad un rantolo o, appunto, ad un sospiro. Ma in tanti, troppi, sembrano pronti a giustificare la pratica, accampando come scusa che è molto meglio quella «che la soppressione per eutanasia», come se non esistessero strade diverse per educare i cani a contenere l'abbaio. Però a quanto pare la difficile convivenza che si crea se il cane si fa sentire finisce con l'avere un peso maggiore: nel 2009 sono state 6.622 le chiamate al 311, la linea di non emergenza a cui i cittadini della Grande Mela si rivolgono per segnalare situazioni di disturbo o problemi sul territorio municipale. Molti regolamenti condominiali già vietano il possesso di animali e le autorità newyorkesi hanno previsto uno specifico divieto per alcune razze di cani nei palazzi di edilizia pubblica.
VETERINARI DIVISI - Sono sempre di più, racconta però il quotidiano, i veterinari che si rifiutano di praticare l'intervento di rescissione. E quelli che ancora lo fanno evitano accuratamente di dare pubblicità alla cosa, ben sapendo quanto tale pratica sia osteggiata presso l'opinione pubblica e presso i loro stessi colleghi più giovani, più sensibili ai richiami etici. In alcuni stati americani sono allo studio provvedimenti legislativi per proibire tale pratica. Ma finché non ci sarà un divieto esteso in tutta la nazione, il rischio che vengano prodotti già alla fonte cani senza decibel è particolarmente elevato. Tra l'altro non sarebbero soltanto i cittadini che vogliono evitare noie con i vicini a richiederli: anche delinquenti e spacciatori, che sono soliti accompagnarsi con cani da attacco, sono sempre più propensi ad avere al fianco animali silenziosi. E una parte dei veterinari continua a ritenere di essere nel giusto eseguendo gli interventi, malgrado l'Associazione veterinaria americana raccomandi che l'operazione chirurgica sia solo l'estrema ratio qualora altre strade, come l'educazione da parte di un esperto, non abbiano dato risultati. «Recuperano subito e non sembrano notare differenze rispetto a prima - ha dichiarato al NyTimes la dottoressa Sharon Vanderlip, che da 30 anni esegue questo genere di intervento -. Penso che in certi casi l'operazione possa salvare il cane. Se fatta bene si comportano assolutamente come prima e non hanno poi problemi di salute».
«FANNO ANCHE ALTRO» - «Purtroppo in America fanno quello e anche altro - commenta invece la dottoressa Anna Negro, che sul Corriere Animali cura il forum "Il veterinario risponde" -. I nostri colleghi americani si prestano anche all'esungulazione, facendo togliere le unghie alla radice ai gatti per evitare che ricrescano, ottenendo così che non provochino danni a divani, tende o parquet. Oppure rimuovono le ghiandole lacrimali ai piccoli cani bianci, tipo il maltese o il bichon, che hanno una lacrimazione forte che spesso causa una colorazione del pelo, sotto gli occhi, che molti considerano troppo antiestetica. Senza pensare che così si espone l'animale a ben altri problemi, in primis la cheratite». In Italia la pratica del taglio delle corde vocali è vietata dalla recente legge sui maltrattamenti, ma per fortuna anche prima della sua entrata in vigore la maggior parte dei veterinari si rifiutava di operare un cane in assenza di finalità terapeutiche, solo per motivi estetici o di mero interesse del proprietario. Però i casi di cani con le corde vocali recise esistono ancora anche nel nostro Paese. Lo scorso anno erano stati trovati diversi cani "silenziati" in un canile lager in Puglia: senza voce gli animali non avrebbero potuto destare l'attenzione di eventuali curiosi. «Oggi c'è una legge che dovrebbe scoraggiare chiunque dal compiere quella pratica - dice ancora la dottoressa Negro -. Ma una cosa è certa: all'interno della categoria i medici che si prestano a certi interventi non sono considerati colleghi. La maggior parte di noi li vede solo come delinquenti».

.....aprite un post ziette ..............parliamone sul nostro forum !!!
IL NYTIMES ACCENDE I RIFLETTORI SULLA VICENDA. IN ITALIA LA PRATICA È GIÀ VIETATA menomale
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 16 Settembre 2011 15:16 )
Cani da scienza
I cani hanno giocato un ruolo fondamentale ed eroico nella scienza moderna, spesso in esperimenti che non sempre sono stati umani.
http://lescienze.espresso.repubblica.it/multimedia/home/25155173



